Pidocchi

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Pidocchi

Settembre, tempo di pidocchi. Con l’inizio delle scuole, complici il contatto ravvicinato e la permanenza in luoghi chiusi, si assiste ad un aumento dei casi di pediculosi soprattutto nei bambini tra i 3 e gli 11 anni. Ma che cosa sono i pidocchi? I pidocchi sono piccoli parassiti grigio-biancastri che vivono sui capelli, si nutrono di sangue pungendo il cuoio capelluto e si riproducono attraverso le uova che si chiamano lendini. Si attaccano ai capelli soprattutto nella zona della nuca e dietro le orecchie. Il pidocchio non è capace di volare per cui il passaggio da una testa all’altra avviene per contatto diretto tra i capelli oppure indiretto attraverso lo scambio di pettini, cappelli, sciarpe, cuscini…Il sintomo prevalente è un intenso prurito che può comparire anche in stadi avanzati dell’infestazione. Osservando i capelli nella zona della nuca e dietro le orecchie si possono vedere le lendini, grandi come la capocchia di uno spillo e di colore bianco-marrone chiaro. Si possono distinguere dalla forfora in quanto esse sono strettamente ancorate al capello e non vengono via con il pettine

01.

L’arma migliore è la prevenzione: controlla tutte le settimane la testa del bambino o tutti i giorni in presenza di altri casi nella scuola

02.

Utilizza un trattamento specifico (meglio in lozione, schiuma o gel) e rimuovi i pidocchi morti e le lendini con una pettinella ciocca per ciocca. Per facilitare la rimozione si consiglia l’applicazione di balsamo o di aceto diluito. Ripeti il trattamento dopo 7 giorni 

03.

Lava lenzuola, federe e abiti a 60° o a secco, lava spazzole e pettini mettendoli in acqua molto calda con dello shampoo antiparassitario per almeno 20 minuti, chiudi in un sacco di plastica per qualche giorno, peluche e oggetti che non possono essere lavati